| Mittlere
Temperatur (Mai 2006 - April
2007)
Temperature
medie
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| Jan |
Feb |
Mar |
Apr |
Mai |
Jun |
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| 9.4 |
9.8 |
12.8 |
17.1 |
18.2 |
22.5 |
[°C] |
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| Jul |
Aug |
Sep |
Okt |
Nov |
Dez |
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| 27.0 |
22.1 |
22.3 |
19.3 |
13.8 |
10.2 |
[°C] |
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| Gemittelter
Wert (Mai 2006 - April 2007)
: 17.1 °C |
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TEMPERATUREN DER LETZTEN 12 MONATEN
TEMPERATURE DEGLI ULTIMI 12 MESI
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Il
Clima della Riviera Triestina
Poco
a sud di Trieste il 45 -esimo parallelo taglia la penisola
istriana, cosicché Trieste si trova a metà strada tra
l'Equatore ed il Polo, nella posizione ideale dal punto di vista
geografico e climatico dell'emisfero settentrionale.
La
presenza del mare Mediterraneo e il riparo delle colline
circostanti permette qui una media di 24 ° in
estate e, rispettivamente, di 16° in autunno, di 8° in
inverno e 15° in primavera.
La costa di Trieste è la zona più settentrionale del mondo in
cui si ritrova la macchia mediterranea originale e dove si
produca olio da varietà autoctone di olivo ( Bianchera e
Carbonera) che si perpetuano sempre qui da oltre 2000 anni, (e
non da varietà di provenienza meridionale importate
recentemente nel tentativo di acclimatarle, come accade altrove
nell'Italia settentrionale).
E'
quindi il mare il fattore che influenza principalmente il
clima di Trieste e dalla sua Riviera, conferendogli espressi
caratteri marino mediterranei.
L'area
costiera del Territorio di Trieste,
secondo
la suddivisione climatica di Koeppen è caratterizzata da
clima mediterraneo.
Le
estati sono calde e secche, gli autunni mediamente piovosi
e gli inverni piuttosto miti.
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Schema
di Koeppen Geiger
Clima mediterraneo Temperato caldo (Cs)
Media
annua di almeno 14.5 °C; media del mese più
freddo di almeno 6 C° , almeno 4 mesi con media
> 20°C;
Interessa la fascia litoranea tirrenica dalla Liguria
alla Calabria, la fascia meridionale e centrale della
costa adriatica.Stando alle statistiche degli ultimo
trentennio vi rientra pure la fascia costiera del
Territorio di Trieste.
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La
flora tipica di questa fascia è quella naturale del
mediterraneo: olivi, fichi, mandorli, eucalipti, pini
marittimi,melograni e la macchia di arbusti sempreverdi ( olivo
selvatico, ginepro, oleandro, corbezzolo, mirto, pistacchio,
euphorbiacee, ecc.) nonché le erbe aromatiche come il
timo, la lavanda, la salvia, la menta.
Notevole
risulta l'intensità della radiazione solare lungo tutta la
fascia costiera, in quanto oltre a quella diretta vi perviene
pure quella riflessa dalla superficie acquea.
Il
microclima lungo il costone della costiera triestina ,
completamente riparato dai venti settentrionali ed esposto a
sudovest, è particolarmente mite, e dietro le spiagge in alcuni
punti vi è possibile osservare in piena terra agavi, aptenie e
fichi d'india mentre nei giardini qui e là spuntano palme
agrumi e bougainvilles.
Grande,
secondo le ricerche statistiche del Prof. Polli
dell'osservatorio di Trieste, è il numero di giornate -
300 in media all'anno - totalmente o parzialmente
soleggiate.
Con
quasi 2500 ore di sole all'anno, la Riviera triestina risulta
statisticamente una delle zone più soleggiate non solo d'Italia
ma di tutta Europa. Il confronto col clima di zone anche
vicinissime, quali il Friuli, il Carso, e la Slovenia, è
impressionante.
Ovunque
ci si trovi, a Trieste, il mare non dista mai più di qualche
chilometro.
Solo
in quartieri interni come San Giovanni o Longera o in
collina come a San Luigi, Gretta, Cattinara od Opicina, la sua
influenza non si fa quasi più sentire e in pochi
chilometri si passa a climi inclementi, proverbiali per la loro
rudezza .
IL
CAMBIAMENTO CLIMATICO
Rispetto
al secolo scorso la temperatura media sia dell'aria che del mare
a Trieste è salita di ben oltre un grado, parallelamente sono
diminuite del 10 % le precipitazioni, che da oltre 1000
millimetri sono passate attualmente a poco più di 900 mm.
annui.
Secondo gli studi del Max-Planck-Institut für Meteorologie di
Amburgo la zona di Trieste é tra quelle che più
beneficieranno di un miglioramento climatico nel corso del nuovo
secolo.
Per
il periodo 2071-2100 si prevedono qui addirittura oltre 4 gradi
di media in più rispetto al periodo 1961-1990 , il che porterà
la temperatura media annuale non lontano dai 19 gradi. Le
precipitazioni , secondo le ultime elaborazioni, da noi
dovrebbero restare sui livelli attuali ( diminuendo sul
Mediterraneo meridionale ed aumentando sul Nordeuropa). Se già
oggi la nostra zona é un paradiso botanico, essendo la
provincia d'Italia con maggior biodiversità, (con quasi
2000 specie diverse che vivono in 212 kmq, pari al doppio
di Roma, provincia seconda classificata, ma con un estensione
decine di volte maggiore) c'é da immaginare quale straordinaria
evoluzione porterà un simile optimum climatico.
Si
è molto discusso sulla possibilità che un cambiamento della
circolazione termoalina degli oceani possa indebolire il
riscaldamento dell'Europa Occidentale da parte della Corrente
del Golfo. Il Max Planck Institut ritiene che in nessun caso
questo possa contrastare se non in minima e trascurabile parte
il riscaldamento atteso sulle nostre zone. Si prevede inoltre un
costante aumento dell'indice NAO ( Oscillazione nordatlantica)
con inverni sempre più dominati dall'influsso mite e umido
dell'Atlantico, mentre la diminuzione di del differenziale di
temperatura tra Mediterraneo e Europa continentale ( che si
scalderà di oltre 6 gradi ) porterebbe a una pressoché totale
scomparsa delle ondate di freddo dalla Russia.
METEO
ASSURDITA'
L'inverno
come si diceva porta inevitabilmente con sé giornate molto
ventose su quasi tutte le zone costiere, e non certo solo sulla
città di Trieste.
Solo
per fare due esempi seguendo costantemente i dati di Nizza e
Genova ci si accorge che sul lungo periodo si assommano
velocità medie del vento da NE molto superiori a quelle
di Trieste.
Non
parliamo della Sardegna settentrionale.
In molte zone litoranee insomma il clima invernale non è
proprio sempre quello vantato dalle agenzie di viaggio, ma si
possono trovare d'inverno cielo e mare pallidi o giorni in cui
il vento soffia rigido.
Il
grido del vento tra i monti e il mare, vento che dura un giorno
o due, scardina infissi, solleva vasi pesanti trascinandoli per
la terrazza, non sono certo fenomeni riservati alla zona di
Trieste, ma ben noti anche in
tante zone litoranee di Italia, Croazia, Francia e Spagna.
Per
Stampa e Tv, però ,grazie all'autoperpetuazione dell'ignoranza,
che ama molto ogni steorotipo, il servizio sul vento arriva
sempre da Trieste. E' solo qui che sferza il vento.
Guarda
caso pero' é tutto altrove che fa danni
miliardari e vittime, e Trieste nelle classifiche di
pericolosità delle tabelle delle assicurazioni é proprio agli
ultimissimi posti per rischio danni.
Assurde
misurazioni del vento di Bora a Trieste prese sulla torretta di
una scuola ad una quota ben 4 volte superiore alla norma
dell' Organizzazione meteorologica mondiale vanno a ruba tra i
mass media assetati di meteospazzatura, e che mai si
sognerebbero di dire le cose come stanno.
In
giornate in cui secondo le stupidaggini propinate dalla TV la
Bora a Trieste soffia "a oltre 100 chilometri
orari" come pomposamente vi viene riferito, sapete che in
realtà si svolgono senza alcun inconveniente tutte le attività
all'aperto, compresi i mercatini all'aperto, in piazza,
dove appena si muovono le maglie e i foulard appesi in
esposizione....
Ma
se con vento a 100 dovrebbe volare in aria non solo la merce, ma
tutto il mercatino, bancarelle clienti e venditori compresi !!
Intanto nei caffè e bar si beve l'aperitivo
chiacchiarando ai tavolini all'aperto. Non dovrebbero volare
nell'ordine bicchiere tovaglia , tavolino e infine clienti
compresi ? Ma chi vogliono prendere in giro con questi dati ?
Com'è
che non si sente onda verde avvertire che c'è pericolo
gravissimo sulle strade triestine per il terribile fortissimo
vento, come mai non è vietato il transito ai veicoli telonati
che se ne continuano a circolare senza problemi per tutta la
provincia ? ?
Se
vi dicono che la Bora oggi soffia a 120 all'ora, come si
potrebbe secondo voi ipotizzare che il pubblico
intanto possa pattinare sulla pista di ghiaccio artificiale in
piena piazza ?
Non
dovrebbero essere tutti scaraventati a terra e portati in
ospedale dopo pochi secondi ?
Le
partite di calcio di serie B si giocano regolarmente mentre
secondo la radio la bora soffia a 130 ?
Dati
fuori realtà, assurde finzioni sceniche, sono divenuti così
petulanti e ripetitivi che alla fine la gente normale non può
far altro che credere al falso messaggio propinato da tutte le
reti riunite (CON PARTENZA DALLA SEDE DI TRIESTE DELL'ANSA E
DELLA SEDE REGIONALE DELLA RAI PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA) che
la nostra città sia spesso impraticabile per le incredibili
velocità raggiunte dal vento.
Ecco
che altrove con vento registrato a 80/90 km/h si ribaltino
camion, si dannegginoi case e agricoltura (accaduto in
Calabria quest'inverno), che con 80 km.h di
tramontana sul litorale pontino si siano sradicati un
numero enorme di alberi secolari , o con raffiche a 90 si
siano spaccati i vetri di tutte le finestre, divelti tutti i
segnali ed i lampioni stradali , come accaduto a Bari
alcuni anni fa. A Rimini per il vento a 100, duecentomila
euro di danni. A Trieste la bora sarebbe a 110 ma nessun danno
segnalato dai vigili del fuoco, non si rinforzano nemmeno gli
ormeggi, nulla....

Riteniamo
opportuno esplicare e pubblicizzare che la detestabile
mistificazione in atto sulla reale velocità del vento di bora a
Trieste prende il via dai dati assolutamente fuori della norma
OMM diramati senza vergogna ( e con ancora meno vergogna
propagati da meteteorologhi senza scrupoli ) dall' Istituto
nautico, che come esso stesso comunica, ha
l'anemometro posizionato sopra il tetto su una torretta a
esattamente 38.8 metri.
38.8
metri,
quindi circa quattro (4) volte più in alto di 10 metri
ovvero quanto prevede la norma meteorologica internazionale WMO
cui obbligatoriamente sottostanno tutte le stazioni meteo di
questo mondo.
La
velocità del vento, cresce in modo logaritmico aumentando
l'altezza dal suolo (come sui viadotti o.... su una torretta
sopra un alto edificio, come nel ns.caso) e ciò vale in modo
più accentuato nei centri urbani.
Eccco
perchè l'Organizzazione Mondiale Meteorologica ha
stabilito una unica quota standardizzata di 10 metri esatti
dal suolo per effettuare in tutto il mondo la misurazione del
vento.
L'effetto
dell'altezza sulla velocità del vento è di tipo logaritmico, e
può essere espresso, secondo la legge di Riegeli, come:
vz
/ vs = ( hz / hs )n
Nel
caso di territorio urbano, e applicando il coefficiente di
stabilità di Pasquill , il coefficiente N ammonta
mediamente a 0,6
Applicando
la formula logaritmica, vediamo che misurando la velocità a
38.8 metri si ottiene almeno il 30% di più che alla quota
standard internazionale WMO di 10 metri.
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