Poco a sud di Trieste il 45 -esimo parallelo taglia la penisola istriana, cosicché Trieste si trova a metà strada tra l'Equatore ed il Polo, nella posizione ideale dal punto di vista geografico e climatico dell'emisfero settentrionale. La presenza del mare Mediterraneo e il riparo delle colline circostanti permette qui una media   di 24 ° in estate e, rispettivamente, di 16° in autunno,  di 8° in inverno e 15° in primavera. La costa di Trieste è la zona più settentrionale del mondo in cui si ritrova la macchia mediterranea originale e dove si produca olio da varietà autoctone di olivo ( Bianchera e Carbonera) che si perpetuano sempre qui da oltre 2000 anni, (e non da varietà di  provenienza meridionale importate recentemente nel tentativo di acclimatarle, come accade altrove nell'Italia settentrionale). 

E' quindi  il mare il fattore che influenza principalmente il clima di Trieste e dalla sua Riviera, conferendogli espressi caratteri marino mediterranei.

 

L'area costiera  del Territorio di Trieste,

secondo la suddivisione climatica di Koeppen  è caratterizzata da clima mediterraneo.

Le estati sono calde e secche, con cielo quasi sempre sereno, gli autunni mediamente piovosi e tiepidi, gli inverni piuttosto miti e la primavera fresca e piuttosto soleggiata. 

 

Schema di Koeppen Geiger

Clima mediterraneo Temperato caldo
(Cs)

Media annua di almeno  14.5 °C; media del mese più freddo di almeno 5 C° ,  almeno 4 mesi con media > 20°C;


Interessa la fascia litoranea tirrenica dalla Liguria alla Calabria, la fascia meridionale e centrale della costa adriatica. Vi rientra appieno ( vedi statistiche ufficiali OMM 71/00) pure la fascia costiera del Territorio di Trieste.

 

 

La flora tipica di questa fascia è quella naturale del mediterraneo: olivi, fichi, mandorli, eucalipti, pini marittimi,melograni e la macchia di arbusti sempreverdi ( olivo selvatico, ginepro, oleandro, corbezzolo, mirto, pistacchio, euphorbiacee,  ecc.) nonché le erbe aromatiche come il timo, la lavanda, la salvia, la menta.

 

Notevole risulta l'intensità della radiazione solare lungo tutta la fascia costiera, in quanto oltre a quella diretta vi perviene pure quella riflessa dalla superficie acquea.

Il microclima lungo il costone della costiera triestina , completamente riparato dai venti settentrionali ed esposto a sudovest, è particolarmente mite, e dietro le spiagge in alcuni punti vi è possibile osservare in piena terra agavi, aptenie e fichi d'india mentre nei giardini qui e là spuntano palme agrumi e bougainvilles.

 

Grande, secondo le ricerche statistiche del Prof. Polli dell'osservatorio di Trieste,  è il numero di giornate - 300 in media all'anno - totalmente o  parzialmente soleggiate.

Con quasi 2500 ore di sole all'anno, la Riviera triestina risulta statisticamente una delle zone più soleggiate non solo d'Italia ma di tutta Europa. Il confronto col clima di zone anche vicinissime, quali il Friuli, il Carso, e la Slovenia, è impressionante.

 

Ovunque ci si trovi, a Trieste, il mare non dista mai più di qualche chilometro.

 

Solo in quartieri  interni come San Giovanni o Longera o in collina come a San Luigi, Gretta, Cattinara od Opicina, la sua influenza  non si fa quasi più sentire e in pochi chilometri si passa a climi inclementi, proverbiali per la loro rudezza .

 


LE MINIME DELLA SCORSA NOTTE

FRÜHTEMPERATUREN VON HEUTE

CLIMATE WATCHER - MONITORAGGIO CLIMA
dati:  AERONAUTICA MILITARE Trieste Barcola

   Il 2009 a Trieste (dai dati ufficiali A.M) :
G
F
M
A
M
G
L
A
S
O
N
D
MEDIA
6.4
7.0
10.2
15.6
20.6
22.3
25.2
26.7
23.1
16.9
12.4
-
16.9
   Temperatura media degli ultimi dieci anni a Trieste (A.M.)
99
00
01
02
03
04
05
06
07
08
MEDIA
15,2
15,9
15,7
15,9
15,8
15,0
14,7
15,8
16,5
16,2
15,6
corrispondente temperatura media del mare:
16,4
17,1
17,2
16,6
16,7
16,3
16,1
16,3
17,2
16,7
16,7


Secondo le statistiche dell'IGN , il numero di giorni sereni in un anno a Trieste supera sensibilmente quelli goduti a Roma o Napoli, e viene superato solo da Sanremo, Cannes, Tolone e poche altre zone.
Infatti, secondo le ricerche compiute dal famoso Prof. Polli dell'Università di Trieste, il numero di giorni almeno parzialmente soleggiati che si contano in un anno lungo la costa triestina gareggia con la Provenza e la Costa Azzurra, raggiungendo le 300 giornate annue.
Come nel sud della Francia, anche lungo la riviera di Trieste il cielo si mantiene sereno non solo pressoché sempre durante l' estate ma spessissimo anche durante l'inverno, mentre intanto le pianure sono sotto le nebbie ed il Sud Italia per settimane permane sotto l'umido e la pioggia.
Non è raro partire da Trieste in pieno inverno con un splendido sole e dodici gradi, per arrivare un'ora dopo a Venezia e Treviso o a Lubiana sotto la nebbia in un paesaggio di campi e alberi bianchi per il ghiaccio e con alcuni gradi sottozero in pieno giorno. La differenza di temperatura con le non lontane Venezia e Padova d'inverno si misura in cinque sei gradi, talvolta molto di più se qui c'è sole e lì nebbia. Torino e Milano hanno una media ufficiale di circa sette gradi più fredda, la notte anche dieci undici gradi di meno.
Ad esempio nell'intero inverno 2006/2007 non si è mai registrata a Trieste , ma neppure a Barcola, Muggia e Lignano, alcuna temperatura che nemmeno si avvicinasse agli zero gradi, mentre a Venezia la temperatura è scesa sottozero per 15 notti e a Verona addirittura per 36 notti. Entrambe queste due località italiane registrano una media annuale di 2 gradi inferiore a Trieste, ma è soprattutto nelle minime notturne invernali che la differenza si fa notare.
Le minime notturne registrate dall'Areonautica a Barcola (appena fuori città) , sono d'estate come d'inverno, sempre di parecchi gradi superiori non solo a quelle delle città del Norditalia , ma anche di città come Roma o Pescara e Cannes e Marsiglia. La media trentennale delle minime di Trieste Barcola con 12,8 gradi è la stessa di quella dell'osservatorio Nizza-Cote d'Azur.
Negli ultimi anni, probabilmente perché il cambiamento climatico ha migliorato il clima del golfo di Trieste piu' di altre zone ( come conferma il Max Planck Institut ), anche Bari e Napoli registrano in genere dati ufficiali di temperatura minima piu' freddi di Trieste.
Un ulteriore record per la zona di Trieste è quello della bassissima umidità relativa, una media annua del 64% , dato cui si avvicina solo la zona tra Sanremo e Nizza.

Al generale clima mite fanno eccezione i giorni, qualche anno rari, qualche altro più frequenti, in cui soffia la cosiddetta Bora, vento che si incunea dal retroterra lungo i bassi valichi che si aprono tra i monti alle spalle della città, per scendere su Trieste e il Golfo. Sebbene per compressione adiabatica la temperatura dell'aria scendendo sulla città si riscaldi comunque di tre o quattro gradi, le raffiche aumentano notevolmente la sensazione cutanea di freddo, anche con temperature relativamente miti. Eccezionalmente la Bora soffia per brevissimi periodi anche d'estate, innalzando talvolta le temperature anche al di sopra dei 35 gradi. Le raffiche di aria di origine continentale provenienti da Est-Nord-Est allo sbocco in Adriatico acquistano ulteriore velocità e in casi eccezionali in mare aperto si possono raggiungere i 50 nodi, come registrato nel dicembre 1996. In alcune zone la bora è più forte e frequente che in altre, e solamente la zona della Costiera, da Miramare a Sistiana, è totalmente immune dall'effetto di tale vento. Molto interessante è l'andamento della frequenza della bora e dei venti orientali in genere, che negli ultimi 100 anni è diminuita di 28 giorni, mentre lo scirocco e i venti meridionali sono aumentati in frequenza di 18 giorni annui. Vista la vicinanza dei rilevi, brevi piogge possono presentarsi durante tutto l'anno ( questo è un discrimine rispetto al tipico clima mediterraneo ) ma durante i mesi estivi le precipitazioni sono comunque rare e prevalentemente a carattere temporalesco (luglio in generer è il mese più secco). Le precipitazioni raggiungono l'apice della frequenza e dell'intensità a novembre e aprile, quando di norma scende di latitudine il flusso delle correnti perturbate atlantiche.

 La Costiera triestina



Un costone roccioso alto dai 200 ai 450 ripara la Costiera.
La parete, coperta da una folta vegetazione, si lascia esplorare attraverso i suoi ripidi sentieri. Dall'alto, il panorama è stupendo. Sullo sfondo, la foce dell'Isonzo, con l'Isola della Cona; a destra, il castello di Duino, che domina il golfo dall'alto del suo promontorio bianco a strapiombo sul mare; a sinistra, Trieste e l'Istria, con Punta Salvore alla sua estremità occidentale.
Proseguendo il nostro viaggio verso sud, dopo alcuni chilometri di natura selvaggia, incontriamo le prime villette immerse nel verde. Man mano che si procede, la zona è sempre più antropizzata, fino ad arrivare all'ottocentesco castello di Miramare, con l'antistante riserva marina, in cui è vietato ogni tipo di navigazione. Si può passare al largo, alla volta di Trieste, o magari distanziarsi dalla costa, per ammirare il panorama del golfo nel suo complesso.
L'itinerario qui descritto sommariamente è un pout-pourri di paesaggi e di ambienti tipici del Mediterraneo, che qui però troviamo raccolti in poche decine di chilometri quadrati.
Sicuramente è un paesaggio stuzzicante e sostanzioso per i turisti da gustare magari insieme alle splendide isole del Quarnero e della Dalmazia.
Quando il tempo è freddo, colle correnti da nord, l’aria è molto secca mentre quando l’aria è umida vi sono venti da sud, e la temperatura è mite.
Phytocenologicamente si tratta di una zona mediterranea con vegetazione sempreverde composta perlopiù da lecceti e pinete (Orno-quercetum ilicis L.).
L'attrattiva non consiste solo nella bellezza dei luoghi ma anche nelle particolarità climatiche.Quasi tutto l'anno si fa sentire l'influsso climatico marittimo... non è sensibilmente freddo d'inverno, il calore estivo è mitigato dalle brezze e il blu del mare, che ricorda da vicino la Costa Azzurra, è molto diverso dalla costa adriatica italiana.
La primavera, con i giorni che rapidamente si allungano, quasi si fa toccare attraverso la magnifica fioritura dei mandorli nelle settimane di febbraio, poi arriva l'estate con i suoi cieli quasi sempre sereni , forse interrotti qualche notte da uno scroscio di pioggia di breve durata.
Splendidi i bagni di mare nelle acque, chiare come specchi, che per l'alto contenuto salino (3,8 per cento, esatttamente come nel Mediterraneo sudorientale da cui giungono le correnti ) alleviano lo sforzo del nuotare anche alle persone meno sportive.
Le gioie del bagno di mare si possono godere di solito fino a metà ottobre, quando sui laghi già da tempo le giornate sono diventate autunnali, mentre qui si può ancora godere del clima gradevole.
La differenza più grande rispetto alle regioni dell'interno la porta l'inverno, che dura da dicembre a febbraio ed è comunque diverso da quello che si intende per inverno già pochi chilometri più distante dal mare .
Fino alla fine dell'anno in genere le giornate non sono molto fredde, spesso sono interrotte dalla pioggia ma anche dallo splendere del sole che presto ritorna. Ed anche nei giorni piovosi ci sono ore in cui la pioggia fa pausa ed è possibile stare all'aperto. La brina al mattino è del tutto assente.Un periodo un po' più freddo, caratterizza spesso la seconda parte di gennaio, con giornate però in genere assai soleggiate, che anticipano nella loro luminosità la primavera. Comunque il mattino solo raramente vede la colonnina del mercurio scendere sotto lo zero.
Buona parte della vegetazione è costituita da lecci, pini, olivi e altri sempreverdi e il nordeuropeo ha l'impressione che qui lungo la costa quasi non esista l'inverno. La fioritura primaverile inizia con una serie di piante che preparano le loro gemme e già ad inizio febbraio fioriscono i bianchi viburni, e i gialli gelsomini e subito dopo i candidi mandorli.

MEDIE MENSILI DELLE TEMPERATURE dell'ARIA e de1998/2008 a TRIESTE Porto Lido ( Osservatorio Meterologico Regionale OSMER ):

JAN FEB MAR APR MAI JUN JUL AUG SEP OCT NOV DEZ
temperatura media dell'aria
6,7 7,8 10,2 13,3 18,8 22,7 24,6 24,9 20,9 17,0 12,3 8,2
temperatura media del mare
11 10 11 13 18 23 25 25 22 20 16 12

 

 

lo sapevi ?

Trieste specialmente negli ultimi decenni è una delle città meno nevose in assoluto: nevica una volta  ogni 10 anni e con accumulo di pochissimi centimetri,  in pratica per vedere nevicare 5 cm. occorre attendere  dieci anni  !

Persino Nizza, Montecarlo e Mentone negli ultimi decenni contano una media in cm. di neve superiore a quella della città adriatica. La media di Genova è superiore del 500 %.

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